Ispirato a una vicenda realmente accaduta, Il quadro rubato (Le Tableau Volé) del regista e sceneggiatore francese Pascal Bonitzer – nelle sale cinematografiche da giovedì 8 maggio 2025 – è una commedia intrigante che non trascura affatto né la gravità e tantomeno l’importanza dei fatti narrati.

Si parla infatti del sorprendente ritrovamento del dipinto dell’espressionista viennese Egon Schiele (1890-1918), intitolato I girasoli, disperso nel 1939 nel caos dovuto alle spoliazioni naziste e alle distruzioni della cosiddetta “arte degenerata “; e riscoperto anni dopo a Mulhouse, nell’Alsazia francese, appeso nell’abitazione di un giovane operaio chimico.

Il riconoscimento del quadro da parte di André Masson, banditore della stimata casa d’aste Scottie’s, coadiuvato dalla collega ed ex moglie Bertina e dalla stagista Aurore, offre al regista l’opportunità di svelare il cinismo speculativo, la dubbia moralità che accompagna la transazione delle opere e gli intrighi che si nascondono dietro al ritrovamento di un capolavoro della storia dell’arte, allo scopo di sfruttarne la quotazione e il potenziale commerciale.

Grazie al cast ricco di talenti che include i bravissimi Alex Lutz, Léa Drucker e Arcadi Radeff, i quali contribuiscono a rendere ancora più autentica una narrazione già di per sé arricchita da quei dialoghi taglienti che sono tipici della commedia brillante, Bonitzer è riuscito a calibrare leggerezza e gravità, alternando suspence e humour a momenti drammatici e introspettivi.