Gli eleganti saloni del Palazzo Venart Luxury Hotel accolgono una raffinata selezione di antichi tessuti, carte da parati, iconiche creazioni e nuovi modelli che celebrano la storia dei Bevilacqua, la dinastìa manifatturiera che dal 1875 conserva l’arte tessile rinascimentale veneziana.

Nel cartiglio di un dipinto di Giovanni Mansueti datato 1499, viene citato un ” Giacomo Bevilacqua tessitore ” a Venezia. Tessitura d’arte dunque pregiata, quella del capoluogo veneto, che nel corso dei successivi secoli si trova però ad attraversare periodi di crisi dovuti perlopiù all’industrializzazione. Fino al 1875, quando Luigi Bevilacqua con un grande atto d’amore e di responsabilità fonda la Tessitura Bevilacqua salvando i telai del 1700 che tutt’oggi producono, guidati dalle sapienti mani delle tessitrici, 30 centimetri al giorno di pregiati – poiché ” unici ” – tessuti d’arte.
Come quelli che arredano la Casa Bianca di Washington e il Cremlino di Mosca oltre a teatri, dimore storiche e residenze private in Europa, negli Stati Uniti e in Medio Oriente. Sono consolidati, inoltre, i rapporti con l’Alta Moda dove vengono rispettati i tempi della “ mano ” anzichè del mercato.

Velluto soprarizzo Giardino Fioroni
Oggi la Tessitura Luigi Bevilacqua viene gestita dalla sesta generazione della famiglia Bevilacqua e ogni giorno i telai, con quell’amore e quella dedizione, vengono meticolosamente preparati e personalizzati sulle caratteristiche della tessitrice per produrre anche il più celebre velluto della casa, denominato soprarizzo, apprezzato per i suoi colori serici, brillanti e il suo disegno tridimensionale.
In occasione dell’anniversario, Antiga Edizioni ha pubblicato il volume intitolato Luigi Bevilacqua (432 pagine, € 85) che raccoglie 150 tessuti iconici selezionati fra gli oltre 3.500 motivi custoditi nell’archivio aziendale, che di recente è stato digitalizzato per salvaguardare questa inestimabile maestrìa del Made in Italy.
