Più che una semplice dichiarazione di stile, la collezione Keith Haring x Eastpak vuole rendere omaggio all’influenza del graffitista americano (1958-1990) nei riguardi dell’arte e della cultura pop. Nato negli anni 80 fra i vagoni della metropolitana e le strade di New York, il suo linguaggio visivo ha rotto gli schemi degli spazi artistici tradizionali bypassando confini e barriere per fare in modo che l’arte risultasse accessibile a tutti. A distanza di decenni, quel linguaggio continua a ispirare generazioni in tutto il mondo, influenzando movimenti e alimentando dialoghi fra arte, design e urban culture.

Attiva dal 1952, quando identificandosi nello slogan Built To Resist (costruito per resistere) iniziò a produrre zaini e borsoni in canvas per l’esercito americano, Eastpak sta portando avanti questo spirito con una collection che riflette l’impegno del marchio verso l’espressione personale e la cultura urbana. Questa capsule, in particolare, declina lo stile inconfondibile di Keith Haring inclusa l’opera a forma di cuore che simboleggia la positività e la resilienza, insieme al Radiant Baby che richiama un senso di connessione universale e ad altri emblematici simboli che prendono vita su zaini, tote bag, accessori e articoli da viaggio.

Il 2026, inoltre, celebra i 40 anni dall’inaugurazione del Pop Shop, il retail store ubicato a Soho che commercializzava T-shirt, giocattoli, poster, spille e magneti con le immagini più iconiche di Haring, dando al pubblico la possibilità di vivere l’arte ben oltre le asettiche pareti delle gallerie. Questa visione inclusiva ritorna dunque con Keith Haring x Eastpak, trasformando l’arte in borse e zaini da portare democraticamente con sé.