Con Finalmente l’Alba, Saverio Costanzo ha scritto e diretto un film sul riscatto dei semplici, degli ingenui, di quelle persone che attraversano la vita con semplicità e senza troppe pretese. Bravissima a incarnare quell’ingenuità e quella purezza è Rebecca Antonaci: sguardo senza malizia, a volte impaurito, mai reticente.

Rebecca Antonaci

Roma, 1953. Nell’Italia postbellica, Cinecittà è al suo apice. All’uscita da una proiezione del mattino, 2 giovani sorelle vengono notate da un promoter che le invita a un provino per il giorno successivo. Il film che si sta girando è un colossal americano ambientato nell’antico Egitto, loro potrebbero fare le comparse e i protagonisti sono Josephine Esperanto (Lily James) e Sean Lockwood (Joe Kerry), una diva e un divo di cui le ragazze leggono sulle riviste più in voga. La più timida, Mimosa (Rebecca Antonaci), viene bocciata al provino e nel cercare la sorella inizia a girovagare per gli studi cinematografici finendo coinvolta in un susseguirsi di vicende che l’accompagneranno fino a quando riuscirà a incamminarsi verso casa… all’alba della mattina dopo.

Willem Dafoe

Proprio in quei giorni viene trovata morta Wilma Montesi (giovane comparsa cui si fa riferimento nel film, forse per alludere ai pericoli del cinema e del sottobosco che lo circonda) ma il girovagare di Mimosa, seppur carico di emozioni, non è affatto violento né terrificante. All’uscita dagli studi, dopo avere ottenuto una parte anche migliore della sorella, Mimosa si imbatte proprio nei 2 attori del film e nel loro amico Rufo Priori (Willem Dafoe) che le offrono un passaggio in auto.

Lily James

La ragazza verrà sballottata in un turbinìo di emozioni e di sensazioni che la cambieranno nel profondo, trasformandola in donna nel breve volgere di una notte. Circondata dalle star di cui ha sempre fantasticato, Mimosa si troverà addirittura al centro dell’attenzione in una festa della Roma che conta.

Più bella che mai, Roma rimane sullo sfondo di questa storia che si svolge perlopiù al chiuso fino all’alba, quando Mimosa scenderà sfinita dalla scalinata di Trinità dei Monti, passerà per la Fontana della Barcaccia in piazza di Spagna per poi proseguire, con una nuova consapevolezza, lungo via Condotti.