Proiettata al Giffoni Film Festival e remake del film francese Maison de Retraite (Il peggior lavoro della mia vita) di Thomas Gilou, l’ultima commedia diretta da Volfango De Biasi, Esprimi un desiderio, affronta con leggerezza e ironia temi attuali e universali come l’abbandono, la solitudine, la possibilità di riscatto.

Cresciuto in un orfanotrofio, Simone (interpretato da Max Angioni) è convinto che un giorno suo nonno tornerà a prenderlo per allontanarlo da suore e da preti. Ma quando finalmente si presenta, lascia solo dei giocattoli e se ne va via. Quel momento segna per sempre la vita del piccolo.

Oggi Simone ha 30 anni, fatica a trovare un lavoro e vive sul divano di Michi (Herbert Ballerina), amico d’infanzia all’orfanotrofio e ora avvocato. L’unica cosa che coltiva con passione è un profondo odio per gli anziani. Dopo un episodio tragicomico (un’anziana signora rischia d’essere travolta da una parete piena di copriwater) viene condannato a svolgere lavori socialmente utili a Villa Meraviglia, residenza per anziani.

Ad accoglierlo trova il rigido direttore Vinicio (Gaetano Bruno) e un gruppo di arzilli tutt’altro che accomodanti: Ettore (Diego Abatantuono), ex imprenditore vinicolo interdetto dal figlio; Ezio (Giorgio Colangeli), complottista convinto; Anna (Elisabetta De Vito), vedova logorroica. Simone si comporta fin da subito in maniera scorbutica e poco rispettosa, attirandosi le antipatìe dei residenti che decidono di vendicarsi con una quantità di esilaranti scherzi.

A tenere Simone legato al proprio compito ci sono solo 2 motivazioni: la prospettiva di finire in galera e la bellissima infermiera di Villa Meraviglia. Ma poco a poco inizia a vedere oltre le apparenze: col tempo impara a conoscere gli anziani, a rispettarli e a lasciarsi cambiare da quell’insolita comunità. Insieme riusciranno a trovare un nuovo equilibrio, fare pace con il passato e lasciare qualcosa di bello per il futuro.

Nonostante i temi affrontati siano piuttosto classici, Esprimi un desiderio scorre in modo piacevole grazie a una regia sensibile e a un cast ben calibrato. Max Angioni, alla prima apparizione sul grande schermo, se la cava più che bene affiancato da un Abatantuono in grande spolvero e da una compagnia d’attori di tutto rispetto: Neva Leoni, Nunzia Schiano, Elisabetta De Palo, Hal Yamanouchi, Nini Salerno, Irene Girotti, Maria Grazia Cucinotta, Marco Messeri, Alessio Praticò e Antonio Gerardi.