Al piano parco di quel Palazzo dell’Arte progettato nel 1933 dall’architetto Giovanni Muzio, Voce Triennale aprirà al pubblico a partire da martedì 13 maggio 2025 sviluppandosi in 300 metri quadri, più altri 700 che accoglieranno la programmazione musicale della Triennale con concerti live, dj set, listening session e installazioni sonore, oltre a una serie d’incontri, attività di formazione e workshop dedicati al suono e all’ascolto. In più, Voce è una collezione di opere musicali inedite, che esclusivamente al proprio interno avranno modo di essere fruite da tutti. E non mancherà, inoltre, un cocktail bar aperto da martedì a domenica, dalle 18 alle 2 di notte.

Configurandosi come una location di sperimentazione e contaminazione fra generi e linguaggi espressivi, Voce (concept, progetto architettonico e allestitivo sono stati sviluppati da AR.CH.IT Luca Cipelletti) oltre a promuovere la ricerca nell’ambito del suono e le attività di conservazione e valorizzazione di opere musicali, archivi audio e patrimoni immateriali, esplora la produzione elettronica e digitale dialogando con le realtà di ricerca contemporanea, molte delle quali con sede a Milano.
Voce restituisce alla Triennale quel luogo dedicato alla musica, presente come “dancing ” fin dall’inaugurazione del 1933: uno spazio che negli anni 50 si impose come punto d’irradiazione dei programmi del 3° canale Rai e dalla metà degli anni 60 ospitò il Piper (“succursale ” del ben più noto tempio romano della notte) che il 23 maggio 1968 raggiunse gli onori della cronaca e della leggenda ospitando 1 dei 3 concerti italiani di Jimi Hendrix.

Voce proporrà eventi e attività musicali ogni sera. Durante i mesi estivi, attraverso 2 palchi esterni, sarà attivato anche il Giardino di Triennale allo scopo d’ampliare ancora di più le proposte concertistiche. Fra gli artisti che si esibiranno da metà maggio sino a fine luglio: Boosta, co-fondatore e tastierista dei Subsonica (16 maggio); la band danese The Raveonettes (29 maggio); La Niña, stella emergente della scena musicale napoletana (11 giugno); Christian Loffler, protagonista dell’elettronica contemporanea (3 luglio); Beth Gibbons, la storica voce dei Portishead (11 luglio). Nello stesso periodo verranno presentate le speciali collaborazioni con Kappa Future Festival e Terraforma Exo, nonché una rassegna sviluppata con Polifonic.

Delfino Sisto Legnani – DSL Studio
© Triennale Milano
Fra le manifestazioni che si svolgeranno il prossimo autunno all’interno di Voce ci saranno invece la Milano Music Week e JAZZMI. Sempre nella stagione autunnale, partiranno alcuni nuovi format : When Tradition meets Synthesizer, ciclo d’appuntamenti a cura di Elasi che farà dialogare musicisti tradizionali e giovani produttori dando vita a jam session senza generi né confini; Musica Infinita, rassegna di musica classica contemporanea curata dal conduttore radiofonico di NTS, Francesco Fusaro; un ciclo di concerti e performance a cura del musicista Lorenzo Senni; The Night We Met, a cura di Davide Giannella, che metterà in relazione le ricerche e le sperimentazioni nell’ambito delle arti visive e performative, con quelle della musica e del suono.
