Fonte ispirativa per artisti e visionari, dal 2005 lo Champagne Dom Pérignon rende omaggio alle personalità della pittura, della moda, del cinema e della musica più influenti della nostra epoca: ricordiamo fra gli altri Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Karl Lagerfeld, Jeff Koons, David Lynch e Lenny Kravitz. Miti delle arti che hanno lasciato un segno indelebile nel cammino della Maison di Épernay.

L’ultimo in ordine d’apparizione è Takashi Murakami, maestro di quel Superflat anti tridimensionale, cromaticamente super luminoso, accostabile alla Pop Art, che ha riscritto i codici dell’arte classica giapponese puntando sulla cultura contemporanea dei fumetti manga, del consumismo e della digitalizzazione. Da qui le sue margherite, il Flower Ball, l’iconico alter ego Mr. DOB che “ orientalizza ” Mickey Mouse. Dom Pérignon l’ha invitato a firmare 2 edizioni: una per Dom Pérignon Vintage 2015 (inizialmente ombroso, si rivela tattile durante la degustazione) e una per il lancio di Dom Pérignon Rosé Vintage 2010 (potente, denso e delicato, ampio e deciso), oltre a 1 Uber piece, ossia 1 oggetto d’arte realizzato a tiratura limitata: una sfera perfetta che si apre per rivelare un giardino segreto.
«Attraverso la mia collaborazione con Dom Pérignon, ho voluto concepire una sorta di viaggio nel tempo», ha dichiarato Murakami. «Il mio obiettivo è restare rilevante anche tra 100 o 200 anni trascendendo il tempo. Quando non ci sarò più e i miei figli altrettanto, mi auguro che le persone del futuro vedendo questa etichetta ormai invecchiata possano reimmaginare com’era il 2025».

© 2025 Takashi Murakami/Kaikai Kiki Co., Ltd. All Rights Reserved
L’audace linguaggio visivo murakamiano, dunque, incontra l’estetica minimalista del non plus ultra delle bollicine francesi svelando sorprendenti contrasti e un’empatica giocosità. Gli eleganti coffret e le bottiglie, infatti, sono stati rivisitati con l’inaspettata comparsa di fiori che ci appaiono alla stregua di figure oniriche di una natura in costante sbocciatura. Se sulle bottiglie le tradizionali immagini dei vigneti sullo scudo lasciano spazio a un giardino rigoglioso che simboleggia la fioritura di questo dialogo creativo, sui coffret lo stemma è incorniciato dai fiori di Murakami, che sbocciano in una profusione gioiosa. Affiancate, le confezioni formano un tableau floreale modulare, invitando i collezionisti a interagire, ad assemblare e ad estendere l’esperienza ben oltre la bottiglia.

Absolut Vodka celebra invece l’eredità del graffitista Keith Haring (1958-1990) con la Absolut Haring Artist-Edition, quasi 4 decenni dopo il 1° dipinto dell’iconica bottiglia. Absolut rende così omaggio all’opera originale del 1986, quando Haring raccolse l’invito di Andy Warhol a dipingere la bottiglia diventando così il 2° artista a portare la vodka svedese nell’universo della Pop Art, vestendo la propria Vodka con i tratti inconfondibili dell’artista americano. Le linee audaci, i colori vibranti e le figure stilizzate in movimento, emergono dalla trasparenza del vetro creando 1 pezzo da collezione che la riproduzione della firma di Haring e il disegno del medaglione di Absolut (che ritrae il fondatore L.O. Smith) rendono ancora più prezioso.

© Keith Haring Foundation. Licensed by Artestar, New York
Enjoy Responsibly, © 2025 The Absolute Company International
Absolut Haring nasce inneggiando alla forza creativa di un’Arte che va tramandata alle nuove generazioni. Haring creò per la precisione 4 opere, una delle quali si trasformò in instant cult grazie alla campagna pubblicitaria di Absolut. Con la forza di quelle linee rosse e di quelle sagome che spiccano sullo sfondo giallo, l’opera esplode d’energia contrastando audacemente con il blu del logo Absolut. Con questa limited edition, lo spirito di Keith Haring rivive anche nel signature cocktail Absolut Haring Fizz, fusione di Oriente e Occidente: mela, arancia, sesamo tostato e un tocco di zenzero, shakerati insieme per dar vita a 1 drink dominato dal giallo dorato che richiama il capolavoro originale.
