Città ahimè refrattaria a ogni forma d’arte contemporanea, Parma ospita (suo malgrado) nel centro storico, a pochi passi dal Battistero e dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, lo spazio espositivo oggettivamente rivoluzionario gestito da artisti e da progettisti che per molti versi ricorda, in quanto a creatività e a coraggio imprenditoriale, la galleria Pièce Unique di Parigi e quella The Wrong Gallery di New York ideata da Maurizio Cattelan, inaugurata nel 2002 per poi chiudere i battenti nel 2005.
Si tratta di DISPLAY, la piccola galleria d’arte fondata nel 2018, diretta da Massimo Allevato e perfettipietro, che si presenta come dispositivo ibrido, display analogico e digitale da vedere 24 ore su 24, 7 giorni su 7 attraverso la sua porta in vetro.

Self-Portrait (Still Winking, Pocket Edition), 2025
Dopo aver messo a tutti gli effetti in vetrina 1 opera d’arte/installazione per ogni artista fra cui Meletios Meletiou, Rike Droescher, Maarten Van Roy, Valentina Perazzini, Giacomo Gerboni e Gianfranco Maranto, DISPLAY presenta fino al 31 agosto 2025 Occhio, Malocchio, Prezzemolo e Carota, la personale di perfettipietro con la curatela di Tommaso A. Vellasi.
Attraverso i suoi lavori (auto)ironici ed evocativi che citano di volta in volta la Pop Art, la Neon Art, il Concettuale e il ready-made caro a Marcel Duchamp, perfettipietro inscena oggetti e materiali incontrati per caso e compulsivamente archiviati secondo idee, ossessioni, simboli, riti dell’infanzia.

A (sort of) pollo, 2025
Non c’è alcun motivo per cui la papera sia lì.
Forse è l’equilibrio tra superfici lucide e forme infantili.
Un’intera generazione ha imparato l’arte contemporanea dai bugiardini dei rimedi omeopatici—
solo per scoprire, troppo tardi, che Apollo non era un dio, ma una scatola di plastica con una finitura lucida.
Carota non è un titolo, è un suono.
Provate a pronunciarlo a occhi chiusi: vi verrà in mente il colore sbagliato.
L’installazione si rivela solo a uno sguardo distratto.
La papera Duplo vi osserva, come se sapesse dove siete stati.
Quel libro non si legge, è parte del paesaggio.
“Occhio, malocchio, prezzemolo e carota” è una formula sbagliata.
L’opera emette un rumore spettrale, come un elettrodomestico acceso altrove.
Il compito del visitatore è non interpretare.
È tutto più semplice:
una parola illuminata,
plastica colorata,
occhi, a me gli occhi,
e un dio sbagliato.

Carota, 2023
Courtesy of the Artist and DISPLAY
Ph. DISPLAY
perfettipietro
Occhio, Malocchio, Prezzemolo e Carota
Fino al 31 agosto 2025, DISPLAY, Vicolo al Leon d’Oro 4/A, Parma
tel. 3383640505
