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Yoko Ono / Immagina la Pace

Sono trascorsi 53 anni dal Bed-In, la forma di protesta non-violenta contro la guerra in Vietnam innescata per 1 settimana, a marzo, da Yoko Ono e da John Lennon in una suite all’Hotel Hilton di Amsterdam.

1969 – 2022 e nulla è cambiato: l’Ucraina è invasa dalla Russia e Yoko Ono rende più che mai palpabile il proprio dissenso mettendo in scena un nuovo blitz globale. Ogni sera, alle 20:22 sino alla fine di marzo, il suo mantra a caratteri cubitali recita nero su bianco IMAGINE PEACE dopo aver messo in standby gli annunci pubblicitari sugli schermi digitali fra i più “visitati” al mondo.

Milan, Luxottica, Piazzale Cadorna

Berlin, Limes Kurfürstendamm

Quel messaggio di pace che si concretizzò durante il Bed-In, dopo il lancio dello scorso 3 marzo al Piccadilly Lights di Londra (lo stesso mese, nel 2002, Yoko installò a Piccadilly Circus un cartellone con i versi “Imagine all the people living life in peace“, tratti dalla lennoniana Imagine) viene proiettato ogni sera a Milano, Berlino, New York, Los Angeles, Melbourne e Seoul visualizzando IMMAGINA LA PACE / STELL DIR VOR ES IST FRIEDEN / IMAGINE PEACE / 평화를 상상하다 dalla piattaforma CIRCA in collaborazione con la Serpentine Gallery.

New York, Times Square

Los Angeles, Pendry West Hollywood

«Immaginare è qualcosa che possiamo fare tutti», ha dichiarato l’artista concettuale ex militante nel gruppo Fluxus, cantante e compositrice giapponese, «anche quando abbiamo opinioni diverse su come arrivarci». E lei ci è arrivata anche nel 2007, in memoria di Lennon, ideando in Islanda, sull’isola di Viðey al largo della costa di Reykjavík, una torre di luce splendente, la IMAGINE PEACE TOWER, che nel rappresentare saggezza e amore si identifica in un faro per tutti coloro che vogliono diffondere il più possibile la pace nel mondo.

Melbourne, Fed Square

Seoul, COEX K-POP Square
IMAGINE PEACE by Yoko Ono © CIRCA

IMAGINE PEACE, infine, è la sua stampa in edizione limitata che potete acquistare per £ 100 su CIRCA.ART, il cui ricavato verrà interamente devoluto al Fondo Centrale di Risposta alle Emergenze (CERF) per garantire che l’assistenza umanitaria urgente  – inclusi cibo, acqua pulita, medicine, istruzione e riparo – possa raggiungere le persone bisognose, ogni volta e ovunque abbia a verificarsi una crisi.

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