Coreografo contemporaneo tra i più affermati, nel 2022 Leone d’Oro alla carriera per la danza, il giapponese Saburo Teshigawara ha trasformato 8 anni fa l’opera Tristan and Isolde (Tristano e Isotta) di Richard Wagner (1859) in un unico movimento per 2 interpreti.

Accompagnato dalla fedele allieva Rihoko Sato (in curriculum il Best Dancer Award a Les Étoiles de Ballet2000, nonché il premio Japan Dance Forum 2007) ha così portato in scena, per la prima volta al Teatro Regio nella rassegna ParmaDanza 2024, quell’amore con le sue tragiche conseguenze danzando il capolavoro del Romanticismo tedesco che prende le distanze dalla musica tonale.

Il palcoscenico, a sipario aperto, si svela agli spettatori in tutta la sua oscurità. I drappi e i costumi della coppia, in total black, rappresentano la scenografia. La scelta delle luci mette in risalto le movenze del melodramma con un barlume di blu fluorescente che lascia intravedere il sinuoso corpo di Rihoko e il poderoso fisico di Saburo steso a terra, in attesa di esternare il proprio stato d’animo.

Saburo Teshigawara

Inondati da fasci luminosi che s’intersecano perpendicolarmente fino a formare una croce, i 2 danzatori avvitano i loro corpi alternando leggere gestualità a un vorticoso avanti e indietro, senza però mai incontrarsi. Il loro è un “fare danza ” che rimanda al Kabuki, la forma classica di teatro giapponese che mescola performance drammatiche con danze tradizionali.

Rihoko Sato

Sulle note cantate, illuminando a tratti anche la platea, Saburo e Rihoko esprimono con lenti gesti il dolore: quell’amore infelice tenuto vivo dalla passione e dal desiderio, che non avrà pace se non nella morte di Tristano. Nella scena clou, realizzata con una maestrìa da brividi, Teshigawara dà concretezza alla morte togliendosi il soprabito quasi a volersi spogliare del proprio corpo e con cura lo adagia a terra per poi perdersi dietro le quinte. Rihoko fa il suo ingresso, solleva disperata l’indumento e lo fa aderire totalmente al viso danzando il lutto con grande virtuosismo in uno stile personalissimo e indimenticabile.

In 60, coinvolgenti minuti, i loro corpi si fanno messaggeri di una completa esperienza sensoriale, in cui l’essenza della vita ha modo di incarnarsi fra l’amore e la morte. Tristan and Isolde è stato realizzato con il supporto di Agency for Cultural Affairs of Japan.