Art

Martin Parr – Back To The Beach

Le sue fotografie sono un mordi-e-fuggi di turisti allo sbaraglio, di coppie in seconda o terza età sprofondate dentro divani rivestiti in cellophane, di corpi cellulitici che rosolano al sole, di cups of tea camuffate da cineserie, di dolciumi colesterolici, di dame falso-ingioiellate, di fiori veri e fiori finti, di barboncini mascherati…

Quella ingigantita dall’obiettivo di Martin Parr (nativo di Epsom, nella contea del Surrey, classe 1952) è una bulimìa del kitsch inteso come caccia al “sublime ordinario” di persone, cose, case del ceto medio britannico e non. In una delle sue mostre più celebri, Planète Parr del 2009, mise in scena la mondializzazione del cattivo gusto fra nouveau riches moscoviti e forzati del turismo di massa.

Tuttora gioiosamente ossessionato da quella beach culture che da quasi mezzo secolo immortala instancabile nei litorali di tutto il mondo; e dopo aver messo in mostra nel 2018 da Photology Garzón, in Uruguay, la serie di sudatissimi scatti fotografici di A la Playa!, Parr espone in modalità virtuale da Photology Online Gallery le vite balneari senza pudore, ma con tanto afrore, di Back To The Beach.

Life’s A Beach, Rio de Janeiro, Brazil, 2007
© Martin Parr  Magnum. Courtesy Rocket Gallery, London & Photology

Sono una trentina le opere fotografiche realizzate dagli anni 90 in poi che ironicamente, ma soprattutto sarcasticamente, ci raccontano per filo e per segno l’Estate prima della pandemìa: quando sulle spiagge era tutto un assembramento, un cuocere a fuoco lento, un “mostrar le chiappe chiare“, un inestricabile miscuglio di materassini gonfiabili, sdraio, ombrelloni, conchiglie, castelli di sabbia.

All’inconfondibile, inimitabile stile di Mr. Parr non sfugge davvero nulla: dallo sprezzo della privacy nello tsunami sorrentino di teli da mare sgualciti, smagliature e celluliti, alle ustionanti abbronzature sfoggiate da vegliarde danarose; da quel Mister Muscolo nero, in narcisistica posa, che di abbronzarsi non ne ha proprio bisogno, al tizio infagottato come un fantasma che si estranea da tutto quel sabbioso casino ascoltando musica in cuffia. E via così, a 40° all’ombra, osservando a 360° il genere umano. Come Martin Parr, fotografo maximo, insegna.

Martin Parr
Back To The Beach
Fino al 31 agosto 2021, Photology Online Gallery

Gucci, Cannes, France, 2018
© Martin Parr  Magnum. Courtesy Rocket Gallery, London & Photology

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