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Birrificio Menaresta

Enrico Dosoli e Marco Rubelli, cugini accomunati dalla passione birraria, nel 2007 pensano bene di aprire a Carate Brianza il Birrificio Menaresta mettendo a frutto gli insegnamenti di un amico belga vissuto in Liguria fra birra e mare. Pensando alla Sorgente Menaresta del fiume Lambro che un po’ sgorga abbondante e un po’ se ne sta zitta e ferma (mena… resta…) l’agronomo Enrico e l’igienista Marco si mettono a produrre artigianalmente birre non pastorizzate e non microfiltrate, d’alta fermentazione e rifermentate in fusto e bottiglia. Come logo per l’azienda, a testimoniare radici ben salde nel territorio, scelgono la sperada: acconciatura che le donne sfoggiavano in Brianza fino agli inizi del ‘900. Era l’ago crinale orgogliosamente esibito dalla bambina che diventava “donna”; la corona della sposa e della madre “…quasi a guisa de’ raggi d’un’aureola”, scrisse Alessandro Manzoni pensando a Lucia Mondella.

Sono birre, le Menaresta, gioviali e genuine. Figlie della grande cultura belga, beverine come le inglesi, orgogliose dei loro ingredienti stagionali e tipici, si rivolgono a chi è attento, colto, mai banale. A quei consumatori e a quegli appassionati che alla birra chiedono quel qualcosa in più.

Scighera – Bianca leggera, simile a una Weisse, meno dolce, con sfumature speziate e un velo di erbaceo. Fresca, dissetante, beverina. L’aspetto opalescente si dirada con facilità come la nebbia in Brianza: la scighera, appunto.

San Dalmazzo – Chiara dorata carica, fra una Ale inglese e una Blonde belga. Offre intense e variegate note vegetali che si evolvono in fiore, frutto fresco, agrume, miele. L’amaro finale è una goccia di pioggia, sul luppolo della Chiesetta di San Dalmazzo.

Felina – Tipo belga d’abbazia, ma con uno spirito molto inglese, dal colore ambrato carico, in fruttato equilibrio dolce/amaro. Morbida e piacevole, accarezza la bevuta con toni mielosi. Solo dopo viene fuori l’alcol… e graffia!

Bevera – Golden Ale, di radice inglese ma trapiantata in Brianza. Chiara, leggera, secca, profumata, molto beverina, con dentro la freschezza erbacea dei campi, la delicatezza dei fiori, la fragranza della crosta di pane.

Pan-Negar – Stout, scura di origine anglosassone, dal forte aroma tostato e dal corpo leggerissimo, tradizionalmente da grande bevuta. Pan-negar (a richiamare il forte legame della birra con il pane) era il pane più povero dei contadini: quello nero, fatto con farina integrale di segale o grano saraceno.

2 di Picche – Black Ipa: a tutti gli effetti un’India Pale Ale di nuova concezione, con luppoli americani a gogò e malti scuri torrefatti che le danno un carattere black. Il profilo organolettico, è un mix di frutta esotica e aromi tostati.

22 La Verguenza – Una “90 minute Imperial Ipa” a 7,5% di volume alcolico e 90 IBU di amaro! Columbus, Chinook, Centennial e Simcoe, i luppoli americani aggiunti in continuazione durante i 90 minuti di bollitura.

Birrificio Menaresta
piazza Risorgimento 1, Carate Brianza (MB)
tel. 0362900345

Foto: © Birrificio Menaresta

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