Quel che si dice Artista a 360°, Ivan Cattaneo debutta nel 1975 come cantautore sperimentale e orgogliosamente anticonformista con l’album UOAEI (unione delle 5 vocali dell’alfabeto). Nel 1977 della deflagrazione punk, pubblica una perla della sua discografia: Primo secondo e frutta (IVAn compreso). Con il suo essere eccentrico e trasgressivo, look glam incluso, Ivan è fra i protagonisti indiscussi degli anni 80 grazie al rivoluzionario brano Polisex, nell’album Urlo. Sbanca poi le classifiche discografiche con 2 dischi di cover : 2060 Italian Graffiati (1981) e Bandiera Gialla (1983).
Dopo 11 album e parallelamente all’estro pittorico incentrato su ritratti e maschere senza sesso né genere, realizzati con una tecnica mista di colori acrilici, a olio, collage e dettagli fotografici, nel 2025 pubblica DUE.I (4 Cd + 1 Dvd + 1 Libro), ambizioso progetto multimediale nonché cofanetto celebrativo per i suoi 50 anni di carriera che racchiude canzoni, racconti, quadri e videoarte.

LA VISTA
«La Regina dei 5 sensi, la finestra sul mondo che entra in te! E tu puoi: vedere, guardare, osservare. L’occhio con dentro altri occhi, con dentro altri occhi, con dentro… all’infinito!»

L’UDITO
«La chiocciola interna che ne governa l’equilibrio. Sentire il mondo attraverso le voci, i rumori, la poesia, la musica, la parola sentita, spiegata, arte/fatta, recitata, cantata. Oppure chiudere tutto, optando per il silenzio che è il rumore dell’anima»

L’OLFATTO
«Il senso più sottile, a volte dimenticato. Se non che, talvolta, sia la sua comparsa a ricordarti quei profumi e quegli odori che non sentivi dall’infanzia. L’uomo ne ha ormai pochissimo, gli animali molto, moltissimo di più. E allora, in un mio autoritratto, mi sognavo maiale dal naso profondo! Profondo!»

IL GUSTO
«Sopravvivenza. Salvarsi nel mangiare il cibo. Ingurgitare la vita altrui. Per esempio la verdura, che a sua volta si era nutrita di Sole!»

IL TATTO
«Toccare, toccarsi, tremare, accarezzare, palpare gli oggetti del mondo e palpare se stessi. E gli altri, che a volte diventano sesso da esplorare, da toccare!»

