Art

Cracking Art / Stories

Non me la scorderò mai quell’alba veneziana da nuovo millennio, quando 1.200 tartarughe di plastica d’oro si misero a “invadere” i Giardini della Biennale Arte 2001 al grido metaforico di S.O.S. World. A suonare la carica era il movimento Cracking Art, sollecitato a rivelare al mondo intero la propria missione sociale e ambientale: tramutare in plastica rigenerata, attraverso il cracking catalitico, il petrolio grezzo.

21 anni dopo, il variopinto bestiario Pop by Cracking Art che blitz dopo blitz aveva popolato di chiocciole le guglie del Duomo di Milano, la Reggia di Caserta e poi le strade di Barcellona e il ponte della cilena Viña del Mar; passato il testimone ai lupi di Cleveland, della stazione ferroviaria di Parma e della Cava di Burgazzi a Rezzato (BS); agli orsi di Nashville e all’elefante di Indianapolis (senza dimenticare delfini, rane, suricati, coccodrilli, cani, gatti, rondini, pinguini e conigli), è approdato a Palermo con le 40 e più sculture kolossal di Stories, l’esposizione diffusa di opere all’aria aperta, natura dentro la natura, che si sono messe a dialogare col cuore verde del capoluogo siciliano prendendone possesso con piglio sostenibile, ambientalista, giocoso, favolistico.

Storia Naturale/Storia Artificiale

Le “stories” di Cracking Art, lo sappiamo bene, sono fatte di plastica: che da sostanza potenzialmente dannosa per l’ambiente si trasforma, con forza rigenerativa, in elemento di decorazione e ispirazione. Sicchè le installazioni, qui, hanno declinato Storia Naturale/Storia Artificiale nelle rondini che negli spazi verdi di Villa Trabia ma in particolare all’ingresso della Villa Malfitano, alludevano alla collezione di 12.000 uccelli che i proprietari della dimora avevano stipato nella dependance, trasformandola a tutti gli effetti in un museo sui generis.

Memories

Verde Speranza

Memories, invece, ha narrato di quel mastodontico elefante rosso che, sostenendosi e al tempo stesso ascoltando chissà che, appoggiava la proboscide sul muro della villa simboleggiando l’importanza di mantenere la memoria storica e green del luogo. E se Verde Speranza ha concentrato l’attenzione dei visitatori su un gruppo di pinguini alla ricerca dell’ombra delle “fresche frasche“, protezione da una calura di anno in anno sempre più estrema, la Colonia Felina ci ha raccontato di quei gatti, liberi e selvatici, i quali amano raggrupparsi dove l’essere umano ha avuto l’incoscienza di abbandonare, trascurare, danneggiare.

Colonia Felina

Rigenerazione

Rigenerazione si è poi rivelata la chiocciola con la propria, rigenerante scia, alla continua ricerca di un equilibrio con l’ambiente che la circondava. E S.O.S. World? Si è palesato a tutti come “sequel” del blitz veneziano, con una pattuglia di tartarughe marine che ha trovato rifugio nel parco di Villa Malfitano e negli spazi della biblioteca di Villa Trabia.

S.O.S. World

E a mo’ di epilogo, Favole Contemporanee non ha potuto fare altro che riferirsi alla favola più favola di tutte, Alice nel Paese delle Meraviglie, con quei grandi e piccoli Bianconigli (colorati, però) che hanno atteso il pubblico nel giardino di Villa Malfitano per accoglierlo come si doveva nella loro “tana ideale”. Perché queste sono Stories a lieto fine. Sennò che Cracking Art sarebbe?

E difatti, dopo il grande successo palermitano la mostra del collettivo Cracking Art si è ampiamente meritata il bis: non solo raggiungendo Trapani e invadendo con le proprie creazioni il giardino pubblico intitolato alla Regina Margherita di Savoia e lo spazio esterno alla Torre di Ligny, ma approdando sull’Isola di Mozia, antica città fenicia, sita sull’Isola di San Pantaleo nello Stagnone di Marsala.

Cracking Art – Stories
Fino all’11 settembre 2022, Villa Regina Margherita e Torre di Ligny, Trapani / Isola di Mozia, Marsala
Fino al 10 luglio 2022, Villa Malfitano (via Dante 167) e Villa Trabia (via Antonino Salinas 3), Palermo

Favole Contemporanee
© Salvo Puccio

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