È semplicemente straordinaria MIMMO ROTELLA. 1945–2005, la retrospettiva curata da Alberto Fiz in cartellone fino al 13 settembre 2026 nel Sottoporticato di Palazzo Ducale, che Genova dedica all’artista calabrese a 20 anni dalla sua scomparsa. Oltre 100 opere provenienti da musei, fondazioni e collezioni pubbliche e private ripercorrono 60 anni d’attività di questo protagonista assoluto dell’arte italiana e internazionale del 900. Un grande innovatore e sperimentatore, capace di segnare radicalmente il suo personale rapporto fra arte, immagine, società contemporanea.

Hommage au President, 1963
Collezione privata/Private collection

La molteplicità di tecniche e di linguaggi sviluppati da Mimmo Rotella è tangibile nel percorso articolato in 7 sezioni tematiche che vi accompagnerà attraverso le principali fasi della sua produzione. Se avete già avuto modo d’apprezzarlo, ma anche se vi accostate per la prima volta alla sua opera, potrete seguire la sua evoluzione partendo dall’inizio con le 3 opere giovanili su carta del 1945 e concludendo con Dance Dream del 2005. È un’accurata visione su oltre ½ secolo di sperimentazioni evidenziate da 3 lavori fondamentali – Tenera è la notte e Violenza segreta (1963), Birra! (1962) –  esposti alla Biennale di Venezia del 1964 che vide trionfare la Pop Art americana e in particolare Robert Rauschenberg.

Birra!, 1962
Collezione Koelliker, courtesy BKV Fine Art, Milano

Il décollage nelle sue diverse declinazioni è il filo conduttore della mostra, ma non mancano le sovra pitture e il confronto di Rotella con il Graffitismo e con l’arte Pop. Spazio, inoltre, alle tele emulsionate in bianco e nero realizzate durante gli anni di piombo, che danno modo all’artista di allontanarsi dall’universo delle celebrities per affrontare a muso duro una fase fra le più drammatiche della storia d’Italia. Né manca un riferimento a Genova, dove Rotella ha realizzato per l’ultima volta Il rito della lacerazione, performance eseguita nell’ottobre del 2004 strappando i manifesti dai muri in occasione della mostra Arti e architettura 1900-2000 curata da Germano Celant per Palazzo Ducale. Un raro frammento di quell’happening è presente in mostra insieme a fotografie e a 1 documento filmato.

Commercio e unità, 1962
Collezione privata/Private collection

La prima sezione di MIMMO ROTELLA. 1945-2005, dedicata agli esordi, contempla disegni figurativi e dipinti astratto-geometrici, nonché le poesie epistaltiche con rare e singolari registrazioni sonore che testimoniano le ricerche linguistiche di colui che, nel 1949, diede inizio allo strappo partendo proprio dalla parola. La seconda sezione ci introduce ai cosiddetti rétro d’affiche e ai primi décollage astratti, mentre nella terza compaiono i celebri décollage figurativi e nella quarta sezione sono esposte le sperimentazioni degli anni 60, in cui Rotella amplia il proprio linguaggio attraverso nuovi procedimenti e nuove tecniche: dagli artypo agli effaçage; dai frottage ai riporti fotografici.

Mitologia, 1962
Collezione privata/Private collection, courtesy Giò Marconi Gallery, Milano

Il quinto segmento, invece, analizza le sue riflessioni attorno all’oggetto mostrando i ready made, gli assemblaggi, le ceramiche e gli ironici oggetti tautologici come Petit monument à Rotella o Rotella di Rotella, con i contenitori delle rotelle di liquirizia. La sesta sezione, prende in esame una serie di 9 riporti tipografici su tela emulsionata, realizzati fra il 1979 e il 1980, che rielaborano immagini tratte da giornali e riviste connesse al drammatico clima del terrorismo: su tutte Il martire (1980), con Aldo Moro seduto sotto il simbolo delle Brigate Rosse (BR). La settima e ultima parte, incentrata sul periodo compreso tra il 1980 e il 2005, documenta le ricerche più recenti: dai blank (coperture) alle sovra pitture; dalle nuove Icone fino alle lamiere (opere dall’impianto architettonico) e agli ultimi décollage.

L’Italia spara, 1980
Fondazione Mimmo Rotella

Completa la mostra un ricco apparato documentario proveniente dalla Fondazione Mimmo Rotella con fotografie originali, articoli e poesie epistaltiche. Sono esposti anche alcuni scatti fotografici di Paolo Di Paolo, messi a disposizione dall’Archivio Paolo Di Paolo, nonché una serie d’interessanti contributi video.

MIMMO ROTELLA. 1945–2005
Fino al 13 settembre 2026, Sottoporticato di Palazzo Ducale, piazza Matteotti 9, Genova
tel. 0108171600
Catalogo Magonza Editore