Bevanda analcolica a base d’aromi naturali estratti da cedri Diamante di Calabria, la Cedrata Tassoni è il luxury soft drink italiano per eccellenza. Iconico a tal punto da essersi meritato negli anni 70 il celeberrimo jingle pubblicitario, in onda su Carosello e intonato da Mina, che faceva così: “Quante cose al mondo puoi fare? Costruire? Inventare? Ma trova un minuto per me! Per voi e per gli amici… Tassoni ”.
Artigianalità, filiera corta e Made in Italy sono i fiori all’occhiello della sua azienda, la Tassoni, nata alla metà del 700 e divenuta farmacia nel 1793 a Salò, sul Lago di Garda, dove tuttora trovate sia la sede sia la produzione. Altro punto di forza della Cedrata Tassoni è da sempre la bottiglietta, in vetro cosiddetto “a buccia d’agrume ”, che è stata selezionata da ADI – Associazione per il Disegno Industriale per ADI Design Index 2024 e di conseguenza candidata fra 2 anni al Compasso d’Oro, il più antico e autorevole premio internazionale di design istituito nel 1954 da un’idea dell’architetto e progettista milanese Gio Ponti (1891-1979).

Se il restyling realizzato in collaborazione con RobilantAssociati evidenzia sulla nuova bottiglietta un rilievo ben visibile del logo e della data di fondazione (a sottolineare il legame col territorio del drink), la stondatura alla base è stata appositamente pensata, ispirandosi alle colonne greche, allo scopo d’innalzare dando più rilievo e stabilità al contenitore. Una base, dunque, che si rivela importante, salda e un po’ maschile; affiancata a una spalla più delicata, slanciata, femminile.

Simone Masè, amministratore delegato dell’azienda Tassoni
L’inedito tappo in alluminio riprende invece i colori del nuovo packaging, reso più elegante dai richiami allo stile floreale Liberty che caratterizza Salò e il Garda. Le nuove etichette, infine, passano dalla plastica alla carta a tutto vantaggio della sostenibilità ambientale.
Insieme alla Cedrata Tassoni, i prodotti di design selezionati sono in mostra fino al 17 novembre all’ADI Design Museum di Milano per poi trasferirsi a Roma, dal 25 al 30 novembre, allo Spazio WeGil – Hub culturale della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea.
