È un progetto con un’identità ben precisa: raccontare a Roma, in piazza del Risorgimento, il vino fondato sull’artigianalità, sul territorio e sulla coerenza produttiva. L’idea della Vineria Risorgimento – poco meno di 30 coperti complessivi: 3 posti al bancone, 3 tavoli interni e circa 18 coperti esterni – nasce da Luigi Parise, già proprietario di Pergamino, del Morrison’s e di Be.Re; e da Sirio Di Francesco, che proviene dal mondo della birra artigianale ed è tra i fondatori di Argot Prati.

La carta conta 400 referenze circa, in continua evoluzione. La selezione segue il principio di scegliere quei produttori che lavorano nel rispetto del territorio, con un legame imprescindibile fra il vitigno e il luogo d’origine. Non una dinamica guidata dalle tendenze di mercato, bensì una valorizzazione del terroir inteso come insieme di suolo, clima, esposizione e cultura agricola: componenti che definiscono l’identità di un vino.

La distribuzione riflette questa visione: circa 60% Italia e 40% Francia, con alcuni blitz in Spagna, in Austria e in Germania. La Francia occupa uno spazio importante, sia per la passione personale dei soci sia per una scelta strategica: proporre in una zona fortemente turistica una selezione che non sia scontata, evitando un’offerta solo italiana che rischierebbe di rivolgersi anzitutto a un pubblico straniero. Fra le aree della vineria c’è il Languedoc, con vini ancora accessibili ma di gran carattere come quelli di Domaine de Courbissac; e la Sardegna di Davitha, sotto Sassari, dove si coltivano varietà autoctone. C’è anche il Lazio con realtà come Rinelli Vigneti di Affile, interprete di un elegante Cesanese.

La mescita è fra i principali strumenti che rendono accessibile la carta: almeno 4 spumanti (fra cui 1 champagne), 5 bianchi, 1 o 2 rosati e una selezione di rossi che varia in continuazione. I calici partono da € 6 e arrivano a € 12, per consentire al pubblico di avvicinarsi anche a bottiglie che altrove costerebbero di più.

Ogni giorno, dalle 11 fino a mezzanotte, il percorso parte dal calice: prima scegliete il vino, poi vi viene suggerita la pietanza più adatta ad accompagnarlo. La proposta gastronomica, principalmente fredda, si rivolge alle selezioni territoriali: salumi del Lazio, formaggi di Beppe e i suoi Formaggi e della Tenuta Il Radichino, una presenza mirata di formaggi francesi. Il pane è del Panificio Marè.

Fra le proposte, segnaliamo il pane carasau infornato; i sottoli della Giardiniera di Morgan; i salumi e i formaggi in condivisione; la fonduta di camembert con pane tostato e noci; le uova al purgatorio con le uova di Paolo Parisi; il pastrami con cheddar e cetriolini; il padellotto con mortadella.

Con l’arrivo della bella stagione, la Vineria Risorgimento ha in programma appuntamenti mensili con i produttori, nonché piccole verticali e mescite a tema dedicate a specifiche zone o cantine.