“Disegnare una borsa significa creare una semplificazione al suo uso, una più facile gestione del peso, oltre a un’immagine adeguata. Tasche innanzitutto, maniglie per alzarla, una buona e semplice attrezzatura interna ”.
Così scrive nel 2018 Cini Boeri, 94enne architetta e designer milanese, alla stilista Miuccia Prada. In ballo c’è il progetto Prada Invites che coinvolge altri 2 nomi dell’architettura femminile: la statunitense Elizabeth Diller e la giapponese Kazuyo Sejima. La borsa in questione dovrà essere di nylon flessibile, espandibile e regolabile, per fare in modo d’adattarsi alle esigenze di ogni donna. Un accessorio, in buona sostanza, «da usare quietamente e piacevolmente, da ieri all’eternità», amava raccontare Cini.

Borsa per il progetto Prada Invites, riedizione Re-Nylon, 2025, Courtesy Prada
Nello storico negozio Prada Donna in Galleria Vittorio Emanuele II 63-65, a Milano, Prada e l’Archivio Cini Boeri – nato nel 2023 con l’intento di raccogliere, riordinare, studiare e divulgare il lavoro della progettista nel nome del suo spirito libero, socialmente impegnato e proiettato al futuro – sono lieti di presentarvi una riedizione limitata in 100 pezzi di questo piccolo capolavoro del design da comporre e da personalizzare attraverso 1 elemento con tasche aggiungibili o rimuovibili in assoluta autonomia, all’insegna di una marcata “flessibilità d’uso ”.

Proposta in Re-Nylon nero (ovvero nylon rigenerato, ottenuto dal riciclo delle materie plastiche raccolte negli oceani, dalle reti di pesca e dai rifiuti di fibre tessili) e con un tag che riporta la firma e il centenario della nascita di Cini Boeri, è a tutti gli effetti la borsa da non perdere.
