Con ogni probabilità, Banksy è il “fantasma dell’arte ” più famoso in assoluto. Planetario a tal punto che un’infinità di esposizioni più o meno ispirate ai suoi graffiti vengono – a sua insaputa – allestite un po’ dappertutto con cronometrica regolarità. L’ultima in ordine d’apparizione è il Muzeum Banksy, raggiungibile a una decina di minuti a piedi dal centro storico di Cracovia, la magnifica città polacca.

Più di 150 opere dello street artist di Bristol senza volto né identità hanno trovato spazio negli interni post-industriali della Metal Products Factory di Marcin Jarra, risalente al 1886, che si estende su una superficie di oltre 1.000 metri quadrati. I locali, volutamente lasciati nella loro screpolata condizione originaria, sono l’ideale messinscena per l’inimitabile stile Banksy.

Hula Hooping Girl

Scopo del museo è far conoscere l’esponente della Guerrilla Art e il suo approccio al tempo stesso ironico, insolito, narrativo e sociopoliticizzato, attraverso la geniale creatività sparsa nelle strade e sui muri di tutto il mondo. Tant’è che i curatori non si sono limitati a metterlo in cornice, ma hanno pensato bene di infondere nuova vita alla sua arte mostrando la fedele riproduzione di opere scomparse o vandalizzate da tempo, come Hula Hooping Girl.

We’re All In The Same Boat

Di notevole impatto visuale/emozionale è ad esempio la sezione dedicata alle migrazioni, che ripropone i graffiti apparsi sui muri di Calais, in Francia: la cosiddetta “jungle ”, dove migliaia di persone sopravvivono in condizioni miserabili nella speranza di raggiungere la Gran Bretagna attraverso la Manica.

Coinvolgente We’re All In The Same Boat, opera accostata al celebre dipinto ottocentesco di Théodore Géricoult intitolato Le Radeau de la Méduse, a sua volta fondale con i resti dei gommoni di salvataggio e dei mezzi di fortuna abitualmente utilizzati dai migranti.

Spettacolare la performance art dal titolo Venice In Oil: 9 dipinti a olio liberamente ispirati al Vedutismo settecentesco di Canaletto, che raffigurano una mastodontica nave da crociera che impedisce di fatto la visuale di una fragile, ormai indifesa Venezia.

Venice In Oil
© Luigi Mantovani

Fra le installazioni più riuscite vi segnalo invece la replica fedele del Walled Off Hotel di Betlemme, progettato da Banksy e da altri creativi, inaugurato nel marzo del 2017 e inizialmente pensato come mostra temporanea: un gioco di parole sul nome della catena alberghiera Waldorf. Chiuso dal 12 ottobre 2023 in attesa di buone notizie dal conflitto israelo-palestinese, il boutique hotel ha attratto migliaia di visitatori grazie all’ubicazione di fronte alla barriera israeliana in Cisgiordania, che separa Betlemme dal luogo sacro della Tomba di Rachele.

Oggi più che mai, anche a Cracovia, il visionario provocatore Banksy ci trasmette con la sua arte “effimera ” un potente messaggio che ci coinvolge senza mezzi termini. Sbattendoci in faccia la realtà, senza manipolazioni.