13 settembre 1990. Era la fatidica data d’uscita di Epica Etica Etnica Pathos, l’ultimo Lp dei CCCP – Fedeli alla linea (qui sopra, nella foto scattata da Guido Harari), e io avevo visto con orgoglio concretizzarsi il lavoro per l’etichetta Virgin che mi aveva incaricato di seguirne il progetto artistico.
L’idea geniale del gruppo fu di allestire nella campagna reggiana uno studio di registrazione a Villa Pirondini, settecentesca dimora colonica abbandonata nei pressi di Rio Saliceto. Includo sempre, in quei miei ricordi, lo straordinario incontro con Luigi Ghirri, il sommo maestro della fotografia che realizzò la copertina dell’album.
10 marzo 2025. Il destino mi porta al Circolo Arci Bellezza di Milano, per assistere all’ultima conferenza stampa dei CCCP. In questa location storica, Giovanni Lindo Ferretti proclama con un sorriso che il gruppo si trova a casa di Annarella, per rendere omaggio alla sua arci bellezza. Magari non sa che proprio qui, nel 1960, Luchino Visconti girò alcune scene di pugilato per il film Rocco e i suoi fratelli. Strana coincidenza? Direi piuttosto una giornata particolare, come ben evidenziato da Massimo Zamboni: «Il nostro piano quinquennale può dirsi concluso». I CCCP annunciano ufficialmente che «questa è l’ultima chiamata. Abbiamo una certa età, le band hanno un termine ma necessitano di una cerimonia di commiato».

Massimo Zamboni, Annarella Giudici, Danilo Fatur, Giovanni Lindo Ferretti
© Michele Lapini
Far risorgere dalle ceneri il quartetto formato da Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Annarella Giudici e Danilo Fatur si è rivelato per Massimo e Annarella un meticoloso lavoro durato 2 anni allo scopo d’allestire la straordinaria mostra Felicitazioni – Fedeli alla Linea. 1984-2024, inaugurata il 12 ottobre 2023 e prorogata fino al 10 marzo 2024 a Reggio Emilia, nei Chiostri di San Pietro, che ha messo in fila 45.000 presenze, 1 corposo catalogo, 1 cofanetto deluxe… e la loro storia che ha ripreso vita.

Di conseguenza, dopo quasi 34 anni dalle ultime esibizioni live, la band tra la più influenti del punk italiano anni 80 si è ritrovata il 22 e 23 marzo 2023 al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia per mettere in scena quel Gran Gala Punkettone che ha visto la partecipazione di Daria Bignardi, Alba Solaro e Andrea Scanzi, con la regia di Fabio Cherstich. Dal 28 marzo lo troverete in Cd + Dvd, Lp + Dvd e Box Cd + Lp + Dvd con 1 booklet fotografico di 16 pagine della reunion, alla cui chiamata ha risposto un gran numero di fans che ancora oggi nella Bassa ne parlano e di cui sono stata testimone, visto che sono da 4 anni una milanese a Parma.
Quel susseguirsi di eventi ha poi generato l’uscita nelle sale cinematografiche di Kissing Gorbaciov (24 novembre 2023), documentario di Andrea Paco Mariani e Luigi d’Alife con materiale d’archivio del gruppo; CCCP in DDDR, dal 24 febbraio 2024, con 3 concerti sold out all’Astra Kulturhaus nell’ex Berlino Est, proprio dove i seguaci li avevano lasciati; i concerti estivi in patria, da piazza Maggiore a Bologna fino ai principali festival.

© Luca Delpia – Archivio della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia
Questa estate, il premiato quartetto salirà di nuovo sui palcoscenici per il tour CCCP – Ultima chiamata che prenderà il via il 30 giugno da Roma (Circo Massimo) e proseguirà il 3 luglio al Castello di Legnano (MI), l’8 luglio a Napoli (ex Base Nato), il 12 luglio a Bari (Fiera del Levante, nell’ambito del Locus Festival), il 18 luglio alla Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (PD), il 24 luglio a Rimini (piazzale Federico Fellini) e il 30 luglio a Taormina (Teatro Antico).
Nella scelta dei brani da proporre dal vivo, i CCCP eviteranno gli espliciti riferimenti all’epica socialista del loro repertorio. A dichiararlo con fermezza è Giovanni Lindo Ferretti, da militante comunista a ultra cattolico: «Per quanto riguarda i nostalgici, è un problema loro: non sarei sincero a interpretare con la stessa fierezza d’allora. È più odierno il disagio psichico di Emilia Paranoica. Non saremo mai schiavi del pubblico e non siamo la salvezza di nessuno, tantomeno un referente politico».
E dunque Viva la libertà!, aggiungo io. I CCCP – Fedeli alla Linea hanno lasciato una traccia indelebile facendo la storia nella musica e non solo. Unici e irripetibili, mettono un punto alla parola FINE.
Erano gli anni 80 in tutto il loro splendore / fuoriusciti da televisori grossolani / incastonati in mobili polifunzionali / appena prima dei mercati globali.
– produci consuma crepa –
Erano gli anni 80, in Occidente / dove tramonta il giorno / dove le cose vanno a compimento.
RIEPILOGO
La Benemerita Soubrette e l’artista del popolo / la chitarra grattugiata e l’urlato declamante / bestie da palcoscenico in vita vivente.
Ciò che fu, ciò che è stato / Che è, ciò che scampato.
In FEDELTÀ la LINEA c’è.
All’erta sto.
