Il 2025 ci dice che da 10 anni è mancato Pino Daniele, da 22 Giorgio Gaber, da 26 Fabrizio De André, da 27 Lucio Battisti. Nomi che ai ragazzi di oggi diranno forse poco, impegnati come sono a osannare chi non potrà mai eguagliare la potenza creativa e culturale di questi grandi artisti. Ha fatto bene Francesco Guccini a rispondere a Jovanotti che la canzone Gloria di Umberto Tozzi ha ben poco a che fare con la sua La locomotiva, intrisa di tante letture… Mondo dai cambiamenti vertiginosi, insomma. Ma cosa resterà di Franco Battiato, scomparso nel 2021? Cosa resterà del transito terrestre che cantava in Mesopotamia, lui che avrebbe potuto ancora destare interesse nelle nuove generazioni?

Lo scrittore Guido Guerrera con Franco Battiato

Per chi volesse approfondire, corre l’obbligo di leggere 5 libri dedicati al cantautore siciliano da Guido Guerrera, che l’ha conosciuto bene e intervistato varie volte. Nel corso degli anni ha pubblicato, fra gli altri, Battiato Another Link, Avatar Beauty Project e Tornerò ancora – Racconto di un cammino interminabile, quest’ultimo con un ritratto di Battiato in copertina realizzato da Antonio Ballista, pianista che ha suonato con lui a partire dal 1977 nei dischi di musica contemporanea, nell’immensa Povera patria e che ha diretto la Messa Arcaica.

I libri di Guerrera ci offrono l’occasione d’approfondire argomenti che lo stesso Battiato ha avuto modo di trattare nelle sue canzoni e nei suoi dischi. Avatar Beauty Project (Verdechiaro Edizioni, 108 pagine, € 15.90) tratta ad esempio il tema della fisiognomica, titolo dell’album uscito nel 1988 che include brani come E ti vengo a cercare e L’oceano di silenzio. Dopo la prefazione di Gianluca Nicoletti e l’introduzione del chirurgo plastico Marco Klinger, si accenna all’antropologo Cesare Lombroso (1835-1909) che ravvisava il segno del crimine nei tratti somatici; e al romanziere Robert Louis Stevenson (1850-1894), che scrisse Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde.

Lo scrittore, filosofo e teologo svizzero Johann Kaspar Lavater (1741-1801), utilizzando un’arcaica macchina fotografica svolse invece una ricerca fisiognomica che venne messa in discussione da studiosi come il tedesco Georg Christoph Lichtenberg (1742-1799). Sull’argomento si fanno poi riferimenti a Carlos Castaneda e a Georges Ivanovič Gurdjieff, mentre Battiato – autore della copertina – scrive nella postfazione: ”Ci possiamo trasformare in un’infinità di modi e le centomila maschere pirandelliane, adesso, non sono più solo un’astrazione metaforica. Forse l’incedere, lo sguardo e gli atteggiamenti di una persona possono ancora tradire chi è davvero e da quante volte vive, quali elementi identificativi della nostra storia antropologica impressa nel corpo che indossiamo ”.

Con la prefazione di Pupi e Antonio Avati, Tornerò ancora – Racconto di un cammino interminabile (Verdechiaro, 142 pagine, € 22) vede protagonista, fra finzione e realtà, lo stesso Battiato. Per quanto riguarda invece le precedenti pubblicazioni di Guerrera, vi consiglio Battiato Another Link (Verdechiaro, 123 pagine, € 14), ricco di interviste raccolte nel corso degli anni; Franco Battiato. Niente è come sembra – Simbologia nei testi, con la prefazione di Antonio Ballista (Verdechiaro, 192 pagine, € 18); L’uomo dell’isola dei giardini (Minerva, 304 pagine, € 19), con le testimonianze e i ricordi di Umberto Broccoli, Filippo Destrieri, Juri Camisasca, Antonio Ballista, Giusto Pio, Fabio Cinti, Carlo Guaitoli, Manlio Sgalambro, Pino Pischetola, Syusy Blady e Giovanni Caccamo.