Sandra Bullock e Nicole Kidman rivestono i panni delle sorelle Owens in Amori & Incantesimi 2, diretto dalla regista danese Susanne Bier e sequel del film Amori & Incantesimi (1998) tratto dal romanzo The Book of Magic di Alice Hoffman. Nel 1° capitolo avevamo lasciato le protagoniste con la convinzione che la secolare maledizione degli Owens (secondo cui ogni uomo amato dalle donne di famiglia è destinato a morte tragica) fosse stata finalmente spezzata.
Dopo la perdita del 1° marito, Sally (Sandra Bullock) sembrava aver ritrovato il sorriso accanto all’investigatore Gary Hallett, mentre Gillian (Nicole Kidman) rimaneva libera di vivere l’amore senza vincoli. 28 anni dopo, le sorelle non sembrano affatto cambiate (dimostrando un’attitudine giovanile ben lontana dai loro 60 anni anagrafici): Sally continua a dimostrarsi concreta e responsabile, Gillian conserva il suo spirito ribelle.

Sandra Bullock (a destra) con la regista danese Susanne Bier
La maledizione, tuttavia, non si è mai davvero interrotta. Gary è deceduto poco dopo gli eventi del 1° film e Sally, devastata dal lutto, ha giurato di rinunciare per sempre sia alla magia, sia all’amore. Per proteggere le figlie, Antonia (Maisie Williams) e Kylie (Joey King), ha scelto di tenerle all’oscuro della loro ereditarietà, benché le giovani siano potentissime streghe a propria insaputa: Antonia, futura dottoressa, ha un carattere prudente identico a quello materno; Kylie, studentessa ad Harvard, è invece tale e quale a zia Gillian.

Se poi Sally si divide fra lavoro in biblioteca e una gestione quasi ossessiva della quotidianità, Gillian è pur sempre… Gillian: gatto nero fra le braccia e una verve, diciamo così, frizzantina. Nonostante abbiano visioni opposte sulla magia, il legame fra loro resta indissolubile. Il compleanno di zia Jet (Dianne Wiest), festeggiato insieme a zia Frances (Stockard Channing), sembra l’ennesima occasione per brindare con i classici ” Margarita alla Owens “. La serata, tuttavia, innesca una catena d’eventi incontrollabili destinata a riportare nella vita di Sally l’amore e l’elemento magico.
Sulla carta, la trama ha tutti gli ingredienti per rivelarsi un’ottima commedia romantica venata di mistero e di magia. Purtroppo, però, lo sviluppo narrativo mostra evidenti “ buchi “ nella sceneggiatura finendo per reggersi unicamente sulle spalle delle protagoniste: una Bullock all’inizio incupita e poi goffamente innamorata; una Kidman la cui leggerezza espressiva non viene intaccata neppure dalla scomparsa della cara zia Jet. Le 2 teenagers, che avrebbero potuto raccogliere il testimone e dare un senso reale di continuità al sequel, rimangono invece relegate sullo sfondo. In particolare, Antonia appare quasi del tutto estromessa dalle dinamiche principali.

Aggiungerei che oggi è surreale immaginare una ragazza che fugge per andare a Londra e, finita in un paesino sperduto, accetta con leggerezza l’ospitalità del primo sconosciuto che le dice: «Ma sì, dai, ti ci accompagno io…». Amori & Incantesimi 2 si rivela così un’operazione nostalgica ancorata ai fasti del passato. Salvo qualche isolato momento di grazia, non riesce mai a decollare né a restituire quell’autentico senso di “ sorellanza “ che aveva reso speciale la prima pellicola. Insomma, un film riuscito solo a metà.
