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Space Age Lights
di Stefano BianchiL’arco di tempo è piuttosto compatto. Diciamo dal 1966 al 1972. Era l’epoca dei progetti avveniristici con lo sguardo rivolto all’avanguardia dei decenni precedenti (Futurismo, Costruttivismo, Macchinismo). L’epoca delle icone di arte (Pop & Op), cinema (Barbarella di Roger Vadim, 2001 Odissea nello Spazio e Arancia Meccanica di Stanley Kubrick), design (Verner Panton, Eero Arnio, Joe Colombo), moda (André Courrèges, Paco Rabanne, Pierre Cardin), architettura (Kisho Kurokawa) e musica (Pink Floyd, Kraftwerk, Area, il primo Franco Battiato). Tutto era tondo, morbido, organico, lunare. Come la Luna conquistata nel luglio ’69. Ogni oggetto (dalle poltrone/gusci da navicella spaziale, più che da salotto; ai televisori che sembravano caschi d’astronauti), collocato nell’ambiente domestico, era come se galleggiasse nello spazio. Perché era l’Età dello Spazio. La Space Age. Illuminata, come testimoniano le 60 “lune in salotto” esposte alla Triennale di Milano, da un’idea costante di ricerca, innovazione, fumettosità, “science fiction”.
Le lampade in mostra (quasi tutte da tavolo, 40/60 cm. d’altezza), sono “corpi luminosi” che somigliano a razzi, dischi volanti, robots, extraterrestri. Più che a diffondere luce, la utilizzano per esaltare la spettacolarità di galassie da appartamento. Accanto a quelle griffate da illustri designers (dalla Radiolampada Europhon di Adriano Rampoldi, alle 548 e 1050 di Gino Sarfatti; dalla Brumbury di Luigi Massoni, alla Satellite Lamp di Yonel Lebovici; dalla Cobra di Elio Martinelli, alla Zanuso 275 di Marco Zanuso; dalla Isos di Giotto Stoppino, alla Bruco di Ettore Sottsass e all’Acrilica di Joe Colombo), spiccano le anonime italiane, francesi, tedesche, olandesi, americane. Di plastica, plexiglass termoformato, acciaio. Bianche e/o cromate, soprattutto. Ma anche rosse, gialle, arancioni, blu, fucsia. Ammiccanti Ufo domestici che “equipaggiavano” l’uomo. Dentro case/capsule ben lontane dalle tradizionali 4 mura. C’era una volta la Space Age. E si sognava un futuro migliore.
Space Age Lights Tra gusto pop e desiderio di avanguardia Fino al 5 settembre, Triennale di Milano, viale Alemagna 6, Milano tel. 02724341
Catalogo Electa, € 38 Foto: Modello di provenienza francese databile al 1969, rappresenta l’immagine-manifesto di un filone tra estetica lunare e pop Modello di provenienza italiana Modello di provenienza tedesca, designer sconosciuto, produzione Bankamp, 1968

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