Cosa lega la scrittrice
Viviana Spada al
Museo Hermann Hesse di
Montagnola, nello
svizzero Canton Ticino? Un
sogno divenuto
realtà che s’intitola
da Hermann Hesse al Paese delle Nevi. Punto di partenza:
Casa Camuzzi, luogo magico dove l’intellettuale (
Premio Nobel per la Letteratura nel
1946) visse dal
‘19 al
‘31. Nel
‘97, si è inaugurata la
Fondazione presso
Torre Camuzzi dove sono custoditi i suoi
oggetti personali: la
macchina per scrivere, gli
occhiali, i
manoscritti, gli
acquarelli che lui stesso dipingeva con tanta sensibilità… E dal suo
appartamento, lo scrittore godeva di una
magnifica vista sul
Lago di Lugano. Questi
reperti e queste
testimonianze che Viviana Spada ha scandagliato con determinazione, hanno acceso in lei la
passione per le
opere dell’
autore tedesco. In quei
frammenti di vita, nonché all’
India di
Siddharta letto a vent’anni e al
percorso conoscitivo del
Buddismo, la scrittrice ha rintracciato quel “
trait d'union” che le ha consentito di affrontare la stesura di questo libro la cui
genesi è iniziata il
3 aprile ‘93, complici un “
incontro fatale” col
secondogenito di Hesse,
Heiner, e la decisione di affrontare un
viaggio d’amore sul
tetto del mondo.
La
prima parte dello scritto propone l’
intervista esclusiva rilasciata all’autrice: una
confidenziale chiacchierata dove emerge il
pensiero di Heiner sul perché l’opera di Hermann sia sempre
attuale («
È vero. Nei libri di mio padre, come nella sua vita, c’è sempre la speranza che ne usciremo») e il
desiderio di creare un
museo, sentito e doveroso omaggio agli estimatori. La
seconda parte, invece, tratta del
viaggio alla scoperta del
Nepal e del
Tibet:
diario che inizia il
30 luglio ‘93 alle 10 del mattino all’
Aeroporto di Francoforte, destinazione
Delhi. Viviana, allora, non è un’esploratrice e tantomeno s’immagina di diventare scrittrice. Il suo
percorso, pieno di
sentimento e
coraggio, la porta a scandagliare se stessa e a misurarsi in solitudine o con improvvisati compagni di avventura, affrontando gli
imprevisti di quell’
inimmaginabile scenario di strade che conducono da
Kathmandu a
Lhasa, già vissuto da Hermann Hesse in prima persona. L’autrice, seppur affascinata dal
paesaggio e dalla
magia d’Oriente negli usi e nei costumi, ha saputo sdrammatizzare il tutto con un “
sense of humour” tipicamente occidentale regalandoci questa
spontanea lettura capace di scaldare anche il cuore degli scettici.
Viviana Spada, da Hermann Hesse al Paese delle Nevi, Blu International Studio (B.I.S.), 140 pagine, € 12.91 www.ilgiardinodeilibri.it Fondazione Hermann Hesse Montagnola
Torre Camuzzi, Ra Cürta 2, Montagnola, Svizzera
tel. 0041-91-9933770
www.hessemontagnola.ch www.svizzera.it Foto: © Fondazione Hermann Hesse Montagnola