Coniugare
architettura e
arte contemporanea in un'unica "
location". Progetto ambizioso, che il
MAXXI di
Roma ha saputo tradurre in realtà seguendo i consolidati esempi di
Guggenheim e
MoMA di
New York. Semmai, il punto fondamentale su cui dovrà focalizzarsi il
Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, sarà trovare un
equilibrio fra
patrimonio del ‘900 e
mostre d’attualità con l’obiettivo di diventare
flessibile,
ricettivo e “
supporter” delle
correnti artistiche più
rapide e
incalzanti. È un “
format”
innovativo, quello che la
Fondazione ha voluto: tant’è che si sta parlando di una
comunità che condivida la
missione del MAXXI sostenendolo nel suo
percorso: “
I Live MAXXI”, infatti, è il progetto di “
membership” avviato con lo scopo di reperire fondi per la gestione del museo e fidelizzare i visitatori grazie a “
benefits”
esclusivi:
anteprime sulle mostre, “
workshops”,
laboratori artistici,
seminari che coinvolgeranno
artisti,
critici e
professionisti del settore.
Struttura imponente, ma al contempo
discreta ed
elegante, il MAXXI accoglie opere la cui esposizione è stata curata nei minimi dettagli per non spezzare il “
continuum”
visivo necessario ad affascinare e incantare ogni singolo visitatore.
Collezioni d’arte e
architettura si susseguono negli
spazi messi a disposizione: alcune realizzate appositamente per vestire “ad hoc” il percorso della mostra (fra i nomi coinvolti:
Alighiero Boetti,
Francesco Clemente,
Anish Kapoor,
Mario Merz,
Cristiano Pintaldi,
Andy Warhol,
William Kentridge); altre per stupire, come le
sperimentazioni video e
fotografiche. È stata l’
irachena Zaha Hadid,
architetto e
designer di fama mondiale, ad aggiudicarsi la gara internazionale per mettere in piedi gli oltre
27.000 mq. d’opera architettonica. Il
bianco dei
muri kolossal, decorati internamente da
frasi di
Gino De Dominicis, nonché l‘
acciaio che definisce le
parti strutturali e
ornamentali esterne e
interne, sostengono in
piena armonia il museo dimostrando che anche nel
centro storico di Roma è possibile progettare in
maniera ecosostenibile (il
tetto ha un
sistema di
celle fotovoltaiche) con un occhio di riguardo all’
estetica. «
Uno spazio attivo stimolante», l’ha definito il critico
Achille Bonito Oliva. Infatti, il MAXXI ospita anche un
auditorium, un
bookshop, un’
area ristoro e
gallerie d’arte per
esposizioni temporanee.
MAXXI
via Guido Reni 4 A, Roma
tel. 0639967350www.fondazionemaxxi.it Foto: MAXXI
Luciano Fabro
Nunzio, Avaton, 2007
© Simone Cecchetti 2010, courtesy Fondazione MAXXI